Uno straordinario evento culturale che valorizza i territori

Un grande evento culturale che valorizza i territori, la loro storia, i monumenti e il paesaggio dell’Emilia e della Romagna, negli aspetti unici e peculiari. Lo fa partendo da un presupposto semplice quanto importante: le radici di questi luoghi affondano nella cultura, una cultura in cui la musica ha un ruolo primario, di espressione delle comunità, un desiderio diffuso di convivialità, condivisione di esperienze, buon vivere.

 

Una proposta musicale varia e di alta qualità

Entroterre Festival propone molteplici percorsi, dedicati alla musica classica, al jazz, alla musica folk, ai concerti all’alba in alcune delle località più suggestive della Romagna, guardando il mare…

E ancora, Entroterre cura corsi di Alto Perfezionamento Musicale, abbinando così una rassegna che porta sul territorio musicisti affermati e rinomati a livello internazionale, alla cura di nuovi talenti che rappresentino il futuro di questa grande cultura musicale diffusa.

 

Un modo per scoprire luoghi straordinari

Quattro mesi di eventi, una molteplicità di date per una proposta artistica trasversale d’eccellenza, uno straordinario veicolo di promozione dei territori.

Entroterre infatti rientra ormai a pieno titolo tra le proposte di turismo culturale dell’Emilia Romagna.

PRESTITI, CONTAMINAZIONI E DIALOGHI
CON LA TRADIZIONE PER LA GIOIA DEI SENSI

di Luca Damiani (direttore artistico di Entroterre)

luca damiani

Entroterre ha già una storia consolidata e importante e ciò è dimostrato da grandi conferme nella programmazione come Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini o grandi concerti di qualità come Pavel Berman e i Virtuosi Italiani e Hector Ulises Passarella.La mia idea di festival, coniugata nella programmazione di Entroterre, si basa sul principio che ogni forma musicale per sua natura si sviluppa dalla possibilità di comunicare con altre realtà e culture. Così, ad esempio, è nata la musica barocca, attraverso il dialogo delle grandi scuole europee, così è nato il jazz che fonde le tradizioni francesi, inglesi, ebraiche con quelle provenienti dall’Africa.
Oggi, poi, la contaminazione e il concetto di prestito assumono una valenza costruttiva e creativa, e perciò sono state assunte come il fulcro della programmazione: ne sono esempio le produzioni di Massimo Nunzi, il format Invenzione a due voci o Peppe Servillo in uno dei concerti all’alba.
Ciò riguarda certamente l’esperienza musicale ma non solo: Entroterre funziona anche e soprattutto quando vengono utilizzati tutti i nostri sensi.
Ad esempio nella nostra produzione, Nobili Spettatori, dove s’incrociano la scuola barocca e la sua la forza dirompente e il piacere dell’esperienza ovvero il dialogo con altre forme culturali e l’invenzione di nuove nuove sinestesie, un simposio di suoni, sapori e immagini.
Oppure il format DiVini Musica dove si realizza una contaminazione e un dialogo tra i sensi grazie al fondamentale supporto del Seminario Permanente Luigi Veronelli che alza il valore della degustazione a percorso culturale.
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