ENTROTERRE è il festival di musica, cultura e territori dell’Emilia-Romagna dall’anima itinerante e dal respiro internazionale.

  • 5 mesi di programmazione
  • 52 eventi
  • 564 musicisti
  • 8.200 minuti di spettacolo
  • 15.000 spettatori
  • 6 province e 15 comuni coinvolti
  • 7 percorsi musicali

Nato nel 2016, ENTROTERRE ha l’obiettivo di creare una comunità culturale capace di investire nella creazione di valore per il sistema territoriale e i cittadini.

Da giugno ad ottobre propone un ricco programma di eventi che legano l’Emilia e la Romagna in un progetto organico di valorizzazione della cultura, della formazione e delle eccellenze locali.

 

PRESTITI, CONTAMINAZIONI E DIALOGHI
CON LA TRADIZIONE PER LA GIOIA DEI SENSI

di Luca Damiani (direttore artistico di Entroterre)

luca damiani

Entroterre ha già una storia consolidata e importante e ciò è dimostrato da grandi conferme nella programmazione come Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini o grandi concerti di qualità come Pavel Berman e i Virtuosi Italiani e Hector Ulises Passarella.La mia idea di festival, coniugata nella programmazione di Entroterre, si basa sul principio che ogni forma musicale per sua natura si sviluppa dalla possibilità di comunicare con altre realtà e culture. Così, ad esempio, è nata la musica barocca, attraverso il dialogo delle grandi scuole europee, così è nato il jazz che fonde le tradizioni francesi, inglesi, ebraiche con quelle provenienti dall’Africa.
Oggi, poi, la contaminazione e il concetto di prestito assumono una valenza costruttiva e creativa, e perciò sono state assunte come il fulcro della programmazione: ne sono esempio le produzioni di Massimo Nunzi, il format Invenzione a due voci o Peppe Servillo in uno dei concerti all’alba.
Ciò riguarda certamente l’esperienza musicale ma non solo: Entroterre funziona anche e soprattutto quando vengono utilizzati tutti i nostri sensi.
Ad esempio nella nostra produzione, Nobili Spettatori, dove s’incrociano la scuola barocca e la sua la forza dirompente e il piacere dell’esperienza ovvero il dialogo con altre forme culturali e l’invenzione di nuove nuove sinestesie, un simposio di suoni, sapori e immagini.
Oppure il format DiVini Musica dove si realizza una contaminazione e un dialogo tra i sensi grazie al fondamentale supporto del Seminario Permanente Luigi Veronelli che alza il valore della degustazione a percorso culturale.
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